SSM

Ogni anno migliaia di giovani medici e non, nonostante anni di sacrifici e battaglie per arrivare alla fine del lunghissimo e pesantissimo – ma allo stesso tempo bellissimo – percorso di studi, sono obbligati ad attraversare un ennesimo, spesso ingiusto, filtro di selezione: il test SSM.

Infografica borse di studio
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Ormai e purtroppo solo grazie alla pandemia da Sars-CoV-2 noto ai più, il test per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia, nella sua ultima e più recente organizzazione, presenta centoquaranta domande su qualunque argomento a tema medico, senza rispettare le proporzioni dei programmi né tantomeno i Crediti Formativi Universitari dedicati alle varie materie affrontate nel corso di laurea, novanta secondi a domanda e ciò che è fatto è fatto: dentro o fuori dalla Scuola di Specializzazione tanto sognata o peggio, dentro una Scuola per la quale non si nutre interesse o passione.

Basta poco per comprendere la portata del danno che questo sistema inferisce ai singoli medici in termini di gratificazione personale, ai singoli pazienti e alla collettività tutta in termini di borse perse, sprecate e abbandonate ogni anno. Tutto questo per colpa di un sistema di filtraggio semplicemente non adatto alla realtà.

Beninteso, nessuno può permettersi di semplificare ed estremizzare un meccanismo che, trattando una materia complessa, deve essere complesso a sua volta, ma tutti possiamo lottare affinché il sistema migliori sempre più fino a diventare se non perfetto, almeno equo per tutti.

GMI, sin dalla sua fondazione, si è impegnata per far si che ogni giovane medico abbia la maggior probabilità e possibilità di studiare e dedicarsi alla materia da lui preferita, quella per la quale ha studiato e sudato.

Non solo: guardiamo anche oltre il semplice ambito del concorso di ammissione. Ecco quali sono le tappe fondamentali del nostro impegno per una formazione-lavoro che sia degna di questo nome:

Anche il muro più alto è fatto di piccoli mattoni…

Responsabile:

Luigi Curatoli