Laurea Magistrale

Ogni anno migliaia di giovani studenti riescono ad entrare nel lunghissimo e pesantissimo – ma allo stesso tempo bellissimo – CdL in Medicina e Chirurgia.

Questi studenti, fra le migliori menti della nostra nazione, pieni di speranze purtroppo si ritrovano a studiare in condizioni fin troppo spesso inadeguate, assenza di laboratori, numerose disparità fra diversi atenei e programmi di studio a volte schizofrenici. Tutto ciò va ad inficiare in modo grave la qualità formativa dei futuri medici italiani, una controtendenza con ciò che invece oggi richiede la medicina iperspecialistica odierna.

GMI trova inaccettabile tutto questo e impegna per far si che ogni giovane studente di medicina abbia, dal nord al sud, le medesime possibilità.

Ecco quali sono le tappe fondamentali del nostro impegno per una formazione che sia degna di questo nome:

Superamento dell’autonomia universitaria per ciò che riguarda le scuole e i Cdl di medicina e chirurgia con una maggiore omogeneizzazione e standardizzazione dei programmi di studio e dei tirocini pratici. In particolare serve porre la dovuta attenzione su una necessaria revisione nella distribuzione degli impegni universitari che costringono lo studente a ritmi estenuanti (es. tirocinio dalle 7.00 alle 12.00, lezioni dalle 14.00 alle 19.00 il tutto mentre si preparano esami).

Tirocini pratici valutati, che abbiano valore di materia e che sostituiscano gli attuali TPVES. La modalità di studio attuale infatti non pone adeguata attenzione alla concretizzazione dello stesso e allo sviluppo di capacità pratiche e diagnostiche adeguate inerenti l’esame stesso. Riteniamo pertanto che sia necessario sviluppare apposite materie pratiche, che a seguito di un periodo di tirocinio pongano in essere la valutazione dello studente. Queste ultime ottemperando sia D. Lgs 19 ottobre 2001 n.445 che al DM 445/2001 andrebbero a sostituire i tirocini abilitanti che spesso causano problemi di organizzazione ai laureandi.

Possibilità di estendere il tirocinio nei diversi ospedali del territorio cittadino. In seguito all’accreditamento degli ospedali sul territorio cittadino andrebbe garantita la possibilità di svolgere tirocini pratici, la cui valutazione spetterebbe sempre e comunque al docente di riferimento.

Chiediamo il mantenimento dell’attuale impianto normativo riguardante il test d’accesso al Cdl in Medicina e Chirurgia, togliere il test d’accesso o predisporre modelli alternativi sottoporrebbe la rete formativa universitaria a stress a cui di fatto non è in grado di rispondere, andando a inficiare la qualità formativa e a peggiorare la già critica situazione attuale. Riformulazione del concorso secondo l’analisi “Relazione Test d’accesso Medicina”

Cessazione della politica di aumento indiscriminato del numero di posti al Cdl in Medicina e Chirurgia. Considerando infatti l’attuale eccesso di medici non specialisti disponibili ed i costi legati alla preparazione di ogni singolo medico appare evidente come sia prioritario assorbire l’attuale imbuto formativo, piuttosto che investire Ffo nella creazione di espatriati o disoccupati. I fondi Ffo così risparmiati potrebbero essere destinati al miglioramento della qualità formativa della rete formativa universitaria che di fatto manca di laboratori e strutture moderne al passo coi tempi e all’aumento delle borse di specializzazione.