FAQ

Guida alle Procedure Amministrative e Fiscali per gli Specializzandi

Posso svolgere Lavoro Occasionale?

No, i medici specializzandi sono esclusi dalle categorie che possono effettuare prestazioni occasionali, secondo il comma 3 dell’art. 61 della legge Biagi.

La violazione di queste disposizioni può portare alla risoluzione anticipata del contratto. Inizio modulo

Lo specializzando può emettere una ricevuta?

Sì, per i lavori consentiti dalla 368/99 è possibile emettere una ricevuta specificando il proprio codice fiscale.

È obbligatoria la dichiarazione dei redditi per le fatture o ricevute emesse?

Sì, è necessario effettuare la dichiarazione dei redditi.

Conseguenze fiscali se uno specializzando lavora al di fuori dei settori consentiti?

L’atto assume caratteristiche di attività libero professionale, è vietato dalla legge 368/99 e può portare a risoluzione del contratto.

Lo specializzando può aprire una partita IVA?

Si, anzi è necessario aprire la partita IVA per fatturare le prestazioni lavorative ammesse dal contratto, come attività intramuraria, sostituzioni di medici di medicina generale, guardia notturna, festiva e turistica, USCA e vaccinazioni.

Deve essere compilata la dichiarazione dei redditi?

No. Lo stipendio del medico in formazione specialistica, assimilabile a una borsa di studio, non è soggetto a imposte.

Tuttavia, nel caso in cui l’individuo svolga attività lavorative al di fuori della specializzazione (compatibili da contratto), sarà necessario presentare la documentazione delle certificazioni a fini fiscali.

Cosa prevede il contratto in merito all’assicurazione?

Vi è l’obbligo normativo alla stipula della polizza assicurativa, in conformità con la legge n. 24 dell’8 marzo 2017 (Gelli-Bianco), articolo 10, comma 3.

Incompatibilità

Il Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999 stabilisce che è vietato svolgere una qualsiasi attività lavorativa, anche non medica, al di fuori del contesto della specializzazione.

Le uniche eccezioni ammesse, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 448 del 28 dicembre 2001, dal Decreto Legge n. 81 del 29 marzo 2004, convertito in Legge il 19 maggio 2004, e dall’art. 12 del Dl Bollette, includono:

  • Esercizio della libera professione intramuraria.
  • Servizio di guardia medica.
  • Sostituzione del medico di base.
  • Servizio di guardia turistica.
  • Contratti libero professionali/co.co.co di 8 ore settimanali in Pronto Soccorso di enti SSN (40€/h, fino al 31/12/2025).
  • Contratti libero professionali presso enti SSN o associazioni che effettuino raccolta di emocomponenti (fino al 31/12/2025).
  • Volontariato presso enti SSN o associazioni che effettuino raccolta di emocomponenti.

In ogni caso, l’attività lavorativa esterna non deve compromettere gli obblighi formativi dello specializzando si è tenuti a comunicare preventivamente al Direttore della Scuola l’eventuale svolgimento di tali attività.

Posso iscrivermi a Dottorati e Master durante la Specializzazione?

Sì, con l’approvazione della Legge 33/2022 e come stabilito dal D.M. 930/2022, i Medici Specializzandi hanno la facoltà di iscriversi e partecipare a corsi di Dottorato e Master.

Qualora uno dei due o entrambi i corsi di studio siano a frequenza obbligatoria (come la specializzazione) si demanda la valutazione della possibilità di contemporanea iscrizione ai rispettivi Organi collegiali, che verificheranno la compatibilità dell’obbligo di frequenza.

 

Condizioni Lavorative e Tutele per i Medici Specializzandi

Trattamento Economico degli Specializzandi: Dettagli e Retribuzione Netta

La retribuzione degli specializzandi è erogata mensilmente dalle Università in cui operano le scuole di specializzazione, conformemente a quanto stabilito dalla Legge n. 266 del 2005. Questo trattamento economico si compone di una parte fissa, costante per tutte le specializzazioni e per l’intera durata del corso, e di una parte variabile.

Attualmente, la componente fissa del trattamento economico è stabilita a 22.700 euro lordi per ogni anno, indipendentemente dalla specializzazione. La parte variabile è fissata a 2.300 euro per i primi due anni di specializzazione e a 3.300 euro dal terzo anno in avanti.

Dopo le detrazioni INPS (8% a carico dello specializzando, detratta direttamente dalla borsa e 16% a carico delle università), lo stipendio netto si attesta a circa 1.650 euro al mese per i primi due anni e a circa 1.750 euro al mese per gli anni successivi.

È importante notare che non è previsto il pagamento della tredicesima mensilità.

Orario di Lavoro: L’orario di lavoro per lo specializzando è disciplinato dal Decreto Legislativo n. 368 del 17 agosto 1999, che stabilisce un impegno di 34 ore settimanali, oltre a 4 ore settimanali per attività di aggiornamento.

Ferie: si ha diritto a 30 giorni di assenza per motivi personali, previa autorizzazione del Direttore della Scuola di Specializzazione.

Malattia: Si ha diritto a 40 giorni di malattia. In caso di impedimenti temporanei superiori a 40 giorni lavorativi consecutivi per malattia, servizio militare o gravidanza, il periodo di formazione viene sospeso. Il recupero di questi periodi di sospensione è obbligatorio. Durante i periodi di assenza per malattia, viene corrisposta solo la quota fissa del trattamento economico, mentre nei periodi di recupero viene corrisposto l’importo completo.

Maternità: Le specializzande godono delle tutele previste dal Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001. Queste includono un congedo obbligatorio di 5 mesi (solitamente un mese prima della data presunta e 4 post parto), un congedo parentale facoltativo di 6 mesi e una riduzione dell’orario di lavoro di 2 ore per turno per l’allattamento, fino al compimento dell’anno di età del nascituro. Durante i periodi di assenza, viene corrisposta solo la quota fissa del trattamento economico, mentre nei periodi di recupero viene corrisposto l’importo completo. La Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 amplia la facoltà di protrarre l’attività lavorativa per tutta la durata della gravidanza e usufruire del congedo i 5 mesi successivi al parto, previa certificazione del medico competente.

Congedo Parentale per il Padre: Al padre spetta un congedo parentale fino a 6 mesi, con possibilità di estenderlo a 7 mesi se astenuto per almeno 3 mesi. Il periodo complessivo di congedo parentale tra entrambi i genitori può arrivare a 11 mesi.

 

DL Calabria

Posso partecipare ai concorsi pubblici per dirigente medico se sono uno specializzando?

Sì, gli specializzandi iscritti dal 3° anno dei corsi di specializzazione, possono partecipare ai concorsi pubblici per titoli ed esami. Questa possibilità è strutturale e senza scadenza temporale grazie all’Art. 14, comma 1, Legge 34 del 2023. La prova concorsuale è la stessa a cui accedano i Medici Specialisti e prevede il superamento di tre prove (scritto, pratico, orale).

Per quanto tempo posso essere assunto a tempo determinato?

Puoi essere assunto a tempo determinato per un massimo di 36 mesi, fino al conseguimento del titolo di specialità, che comporterà l’assunzione automatica a tempo indeterminato.

In quali strutture posso essere assunto come specializzando?

Puoi essere assunto in tutte le strutture facenti parte delle reti formative di qualsiasi scuola di specializzazione della disciplina che stai frequentando.


Posso partecipare solo ai concorsi della mia specializzazione?

No, puoi partecipare anche ai concorsi delle specializzazioni equipollenti ed affini a quella che stai frequentando.

Cosa succede se risulto idoneo a un concorso?

Se risulti idoneo, verrai collocato in una graduatoria separata rispetto agli specialisti, che verrà utilizzata quando finirà la graduatoria per gli specialisti, i quali hanno la priorità anche con punteggi inferiori.

Posso svolgere attività intramoenia?

Sì, puoi svolgere attività intramoenia in base all’articolo 40, comma 1, del Decreto Legislativo 368 del 1999.

Quanto sarà il compenso mensile?

Il compenso mensile sarà circa €2.700 netti al mese, e lo stipendio della borsa di specializzazione verrà sospeso.

Come si svolge l’attività di formazione-lavoro?

L’attività è normata dall’accordo quadro: svolgerai 32 ore settimanali di attività lavorativa e formativa pratica, con le restanti ore teoriche concentrate in un periodo mensile o periodico stabilito dall’Università

Posso essere obbligato a non accettare un’assunzione?

No, l’università o il direttore della scuola non possono impedirti di essere assunto, e dopo 90 giorni si è assunti d’ufficio in caso di diniego o mancata risposta.

Posso dimettermi se decido che il lavoro a tempo determinato non fa per me?

Sì, dando un preavviso di 30 giorni, puoi dimetterti senza decadere dalla graduatoria, ma non potrai più essere assunto a tempo determinato. Al conseguimento del titolo, potrai essere chiamato a tempo indeterminato.

Come avviene la formazione continua?

La formazione specialistica si trasforma in un regime a tempo parziale, il periodo trascorso come dirigente medico non necessita di recupero.

Il medico specializzando svolge un massimo di 32 ore settimanali di attività lavorativa e pratica presso l’azienda sanitaria in cui è stato assunto.

L’attività formativa teorica, obbligatoria per il completamento del percorso di formazione specialistica e l’ottenimento del titolo, viene concentrata in un periodo unico, mensile o periodico, dall’Università.

Cosa dovrò fare come strutturando? E con che grado di autonomia?

Secondo il punto 5 dell’accordo quadro le attività assistenziali erogate dovranno essere coerenti con il livello di competenze e di autonomia raggiunto e correlato all’ordinamento didattico. Inoltre tali attività sono stabilite dal tutor nel corso dell’incarico, sulla base delle competenze acquisite dallo specializzando e certificate secondo le modalità stabilite dalla scuola, le attività assistenziali che lo specializzando può via via svolgere in autonomia secondo quanto in questo senso attestato dalla scuola stessa.

Permane l’obbligo per il tutor di intervenire tempestivamente in caso di necessità.