Per tutti i medici iscritti all’Associazione si offrono i seguenti servizi:

  • A) Medici in regime forfettario: registrazione delle fatture emesse, compilazione e
    trasmissione dichiarativo (Redditi) , gestione IMU, compilazione e trasmissione del modello
    D
  • B) Medici in regime semplificato (non forfettario): registrazione delle fatture emesse e
    ricevute, compilazione e trasmissione dei modelli dichiarativi (Redditi, Iva e Liquidazioni
    periodiche), compilazione e trasmissione modello D
  • C)Medici dipendenti e/o specializzandi senza partita iva: compilazione e trasmissione del
    modello dichiarativo (Redditi/730) ed adempimenti Modello D e gestione IMU.
  • D) Elaborazione paghe per dipendenti, ivi comprese le denunce Uniemens mensili.

 

Per i servizi di cui al punto A) l’offerta parte da euro 300,00 + cassa + iva, annuali ;
Per i servizi di cui al punto B) l’offerta parte da euro 800,00 + cassa + iva, annuali;
Per i servizi di cui al punto C) l’offerta parte da euro 75,00 + cassa + iva annuali;
Per i servizi di cui al punto D) l’offerta parte da euro 30,00 + cassa + iva mensili per ogni busta
paga

I servizi aggiuntivi che i clienti dovessero richiedere prevederanno uno sconto del
20% rispetto alle tariffe consigliate dall’Associazione Nazionale dei Dottori Commercialisti.
La presente convenzione avrà la durata di un anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre
2022.

Vedi il box a destra

Consulente assicurativo specialista nel segmento sanitario della Med Mal e di ogni tutela legata alla professione medica

Da oltre 20 anni Operiamo su tutto il territorio italiano con una rete di professionisti in grado di offrire soluzioni “specialistiche” del mercato italiano e internazionale, garantendo scelte decisionali, strategiche e gestionali volte a soddisfare un ampio ventaglio di esigenze di tutela assicurativa.


In attesa di un Vostro gradito riscontro rimango a disposizione per qualsiasi info o chiarimento augurando una piacevole serata.

Per tutti i medici iscritti all’associazione ASSICURATRICE A MILANESE S.p.A. offre:

A) Polizza del medico libero professionista con formula “young”
Polizza a copertura dell’attività professionale svolta dal Medico nei primi anni di iscrizione all’Albo sia nell’ambito della Scuola di Specializzazione che per le attività libero professionali (a titolo esemplificativo: attività intramuraria,
attività di Continuità assistenziale notturna, festiva e turistica, attività di
sostituzione di Medici di Medicina Generale), valida esclusivamente fino al termine del periodo di specializzazione.
Massimale 2.000.000,00 euro per un premio lordo annuo di 265,00 euro cadauna, con
possibilità di abbinamento della polizza di Tutela Legale al premio lordo annuo di 100.00 euro cadauna.

B) Polizza del medico libero professionista per esclusiva attività di
specializzazione
Polizza a copertura dell’attività professionale svolta dal Medico nei primi anni di
iscrizione all’Albo con limitazione all’attività svolta nell’ambito della Scuola di
Specializzazione ed esclusione di ogni altra ulteriore attività.
Massimale 2.000.000, 00 euro per un premio lordo annuo di 190,00 euro cadauna,
comprensivo della polizza di Tutela Legale.

Polizza di tutela legale
Polizza a copertura dell’onere delle spese per l’assistenza legale del Medico con
copertura illimitata negli importi in caso di assistenza tramite i Legali indicati
dalla Compagnia, specializzati nel settore del medical malpractice e servizio gratuito di consulenza legale’ ‘Pronto Soccorso del diritto, mediante numero verde dedicato e mail per ricevere pareri scritti.

Grazie alla convenzione stipulata con Caring with Style, GMI è in grado di offrire ai suoi associati uno sconto del 10% per l’acquisto di capi tecnici da lavoro di qualità elevata e eleganti.

Ogni collezione presenta caratteristiche diverse, dal taglio classico al moderno, dall’utilizzo di tessuti tradizionali a quelli più innovativi, ma tutte racchiudono la stessa anima, un connubio perfetto tra comodità, praticità e stile. Ampia gamma di capi professionali dallo stile unico, progettati per garantire il massimo comfort grazie all’impiego delle più recenti tecnologie nel campo dello sport e alla continua ricerca delle ultime tendenze nel mondo della moda.

Ogni medico abilitato iscritto a GMI.

Crediamo che sia utile che ogni medico abbia un riferimento legale specializzato nella legislazione sanitaria, per ridurre al minimo le incombenze date dalle responsabilità correlate alla nostra bellissima professione

SOS medici, fondato dall’ Avv. Roberta Pagliarella e con sede a Roma, fornisce un team di consulenti legali esperti in responsabilità professionale medica. Viene fornita assistenza legale in tutto l’iter delle vertenze e per gli adempimenti burocratici. È possibile effettuare le consulenze legali anche tramite audio o video conferenze.

Avevo firmato il contratto da tre mesi e non mi pagavano lo stipendio. Grazie a SOS Medici ho risolto nel giro di pochi giorni

Marco

Ogni anno migliaia di giovani medici e non, nonostante anni di sacrifici e battaglie per arrivare alla fine del lunghissimo e pesantissimo – ma allo stesso tempo bellissimo – percorso di studi, sono obbligati ad attraversare un ennesimo, spesso ingiusto, filtro di selezione: il test SSM. Ormai e purtroppo solo grazie alla pandemia da Sars-CoV-2 noto ai più, il test per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia, nella sua ultima e più recente organizzazione, presenta centoquaranta domande su qualunque argomento a tema medico, senza rispettare le proporzioni dei programmi né tantomeno i Crediti Formativi Universitari dedicati alle varie materie affrontate nel corso di laurea, novanta secondi a domanda e ciò che è fatto è fatto: dentro o fuori dalla Scuola di Specializzazione tanto sognata o peggio, dentro una Scuola per la quale non si nutre interesse o passione. Basta poco per comprendere la portata del danno che questo sistema inferisce ai singoli medici in termini di gratificazione personale, ai singoli pazienti e alla collettività tutta in termini di borse perse, sprecate e abbandonate ogni anno. Tutto questo per colpa di un sistema di filtraggio semplicemente non adatto alla realtà.
Beninteso, nessuno può permettersi di semplificare ed estremizzare un meccanismo che, trattando una materia complessa, deve essere complesso a sua volta, ma tutti possiamo lottare affinché il sistema migliori sempre più fino a diventare se non perfetto, almeno equo per tutti.
GMI, sin dalla sua fondazione, si è impegnata per far si che ogni giovane medico abbia la maggior probabilità e possibilità di studiare e dedicarsi alla materia da lui preferita, quella per la quale ha studiato e sudato.

L’attuale scheletro strutturale della sanità territoriale è ancora fondato sulle esigenze dello scorso secolo, le quali dovevano far fronte alla pletora medica con necessità di creazione di numerosi posti di lavoro e con la possibilità di distribuire i medici efficacemente sul territorio, in un contesto sociale e lavorativo molto diverso da quello attuale.

Tuttavia oggi siamo dinnanzi ad evidenti criticità:

  • Innanzitutto la programmazione del numero di nuovi medici di Medicina Generale si è rivelata assolutamente inadeguata nel ricoprire il fisiologico ricambio generazionale che inevitabilmente si sta palesando. L’aumento del massimale del numero degli assistiti, come già adottato in via emergenziale in alcune regioni d’Italia, non è a parer nostro la soluzione al problema, in quanto con il trascorrere del tempo è inevitabile la riduzione della qualità dell’assistenza ai pazienti stessi;
  • La figura del medico di Medicina Generale è sostanzialmente differente rispetto a quella degli scorsi decenni, infatti il progressivo aumento della burocrazia e delle regole prescrittive ha reso sempre meno clinicamente libero il medico di Medicina Generale, in un certo senso con sempre più obblighi da “dipendente” e con nessuno dei diritti contrattuali riservati a questi, lasciando i rischi e i costi della libera professione ma tenendolo legato a vincoli limitanti la stessa;
  • La formazione stessa dei medici di Medicina Generale all’interno del CFSMG è stata affidata, per quanto riguarda la componente teorica, ad alcuni sindacati di categoria e manca di un programma standardizzato di obiettivi formativi, col rischio di risultare in una difformità nella formazione tra le varie regioni.

Riteniamo che in una visione moderna di assistenza primaria il medico di Medicina Generale avrebbe bisogno di appoggiarsi ad una struttura sanitaria che comprenda strumenti diagnostici, personale amministrativo e infermieristico dedicato e in quest’ottica un corretto inserimento dello stesso come dipendente SSN potrebbe agevolare la qualità dell’assistenza oltre a garantire una gestione del paziente multidisciplinare e incondizionata da dinamiche economiche e politiche di cui sarebbe ipocrita non far menzione. La creazione di un corso di specializzazione vero e proprio non è da rinnegare ma piuttosto è una possibilità di evoluzione della formazione del medico di Medicina Generale in un’ottica di acquisizione di competenze multidisciplinari.

Macroarea formazione magistrale.

1) Chiediamo il mantenimento dell’attuale impianto normativo riguardante il test d’accesso al Cdl in Medicina e Chirurgia, togliere il test d’accesso o predisporre modelli alternativi sottoporrebbe la rete formativa universitaria a stress a cui di fatto non è in grado di rispondere, andando a inficiare la qualità formativa e a peggiorare la già critica situazione attuale.

1.1) Riformulazione del concorso secondo l’analisi “Relazione Test d’accesso Medicina”

2) Cessazione della politica di aumento indiscriminato del numero di posti al Cdl in Medicina e Chirurgia. Considerando infatti l’attuale eccesso di medici non specialisti disponibili ed i costi legati alla preparazione di ogni singolo medico appare evidente come sia prioritario assorbire l’attuale imbuto formativo, piuttosto che investire Ffo nella creazione di espatriati o disoccupati. I fondi Ffo così risparmiati potrebbero essere destinati al miglioramento della qualità formativa della rete formativa universitaria che di fatto manca di laboratori e strutture moderne al passo coi tempi e all’aumento delle borse di specializzazione.

3) Superamento dell’autonomia universitaria per ciò che riguarda le scuole e i Cdl di medicina e chirurgia con una maggiore omogeneizzazione e standardizzazione dei programmi di studio e dei tirocini pratici. In particolare serve porre la dovuta attenzione su una necessaria revisione nella distribuzione degli impegni universitari che costringono lo studente a ritmi estenuanti (es. tirocinio dalle 7.00 alle 12.00, lezioni dalle 14.00 alle 19.00 il tutto mentre si preparano esami). Specifica modello varese

4) Tirocini pratici valutati, che abbiano valore di materia e che sostituiscano gli attuali TPVES. La modalità di studio attuale infatti non pone adeguata attenzione alla concretizzazione dello stesso e allo sviluppo di capacità pratiche e diagnostiche adeguate inerenti l’esame stesso.
Riteniamo pertanto che sia necessario sviluppare apposite materie pratiche, che a seguito di un periodo di tirocinio pongano in essere la valutazione dello studente.
Queste ultime ottemperando sia D. Lgs 19 ottobre 2001 n.445 che al DM 445/2001 andrebbero a sostituire i tirocini abilitanti che spesso causano problemi di organizzazione ai laureandi.

5) Possibilità di estendere il tirocinio nei diversi ospedali del territorio cittadino. In seguito all’accreditamento degli ospedali sul territorio cittadino andrebbe garantita la possibilità di svolgere tirocini pratici, la cui valutazione spetterebbe sempre e comunque al docente di riferimento.

Sono Carlo De Serio, delegato per i camici grigi di GMI.
Mi sono interessata alla situazione lavorativa nel post laurea sin dal periodo universitario, trovando in GMI l’associazione che più si avvicina ai miei ideali e più si propone di migliorare davvero la situazione dei professionisti della salute.
Le proposte per il miglioramento della condizione dei camici grigi sono:

  • Risolvere l’annosa questione dell’imbuto formativo;
  • Rendere partecipi i colleghi ancora in formazione, con formazione di gruppi di studio nei singoli atenei sia per capillarizzare la diffusione dell’informazione sia per aumentare la consapevolezza del mondo del lavoro;
  • Creare una piattaforma su cui condividere offerte lavorative per l’immediato post laurea, che forniscano un compenso orario adeguato alle responsabilità e al patrimonio intellettuale che ogni medico fornisce.
    Come associazione siamo sempre aperti ad ogni proposta proveniente da voi, ed è nostro compito impegnarci per ascoltare ogni voce e collaborare con i nostri soci per sviluppare sempre nuove idee.

GMI è un’associazione di studenti, camici grigi e specializzandi nata nel 2019. I principali successi sono stati: aumento dei posti nelle scuole di specializzazione, riforma condivisa della formazione post laurea, regolamentazione della partecipazione degli specializzandi alla campagna vaccinale anti Covid-19.
Solo uniti si vince, entra in GMI!